Classico / Punte / Repertorio

E' il primo genere di danza ad essere stato codificato ed insegnato. Nasce proprio in Italia ma molto presto arriva in Francia dove raggiunge il suo massimo splendore durante il regno di Luigi XIV.
Da allora fino ad oggi la Danza Classica è andata incontro ad una costante evoluzione diventando inoltre la base e l'Ispirazione per molti altri stili artistici.
Sicuramente lo stile più puro e insostituibile per gli amanti del genere, è fondamentale per l'acquisizione delle basi prima di accostarsi allo studio di altre discipline.
Lezioni di sbarra e centro propongono lo studio dei passi tipici dell’atto bianco: i passi leggeri, gli straordinari equilibri, le braccia morbide e lo studio del portamento e dell’atteggiamento di corpo e viso (allongè e pose varie) importantissimo nello stile romantico.
Verranno approfonditi i Port De Bras dell’atto bianco, mezzi decorativi ed espressivi utilizzati come espedienti per rendere i personaggi di questi balletti creature diafane e immateriali.
Si approfondirà anche lo studio dell’aplomb che appare nella coreografia dell’atto bianco come una vera e propria punteggiatura sospesa nello spazio evidenziando l’evanescenza tipica della creatura del sogno.
Ci si concentrerà sullo studio delle punte tramite un’adeguata preparazione fisica, tecnica ed esercizi specifici per danzatori, il tutto volto ad aumentare la preparazione e la tecnica della ballerina per lo studio delle punte.
Durante l’anno si andrà a studiare la storia della danza e dei grandi balletti del Repertorio Classico. Il mondo della danza classica è un mondo incantato e magico, popolato da bellissime principesse e affascinanti principi, con viaggi fiabeschi in esotiche terre lontane. In questi tempi assai lontani, il presente sviluppa, con gli anni, la stimolante ed eccezionale storia del balletto.  Lo studio dei balletti di repertorio muove dalla tradizione propria dell’uomo di riprendere e valorizzare quanto i suoi predecessori hanno creato, studiato nel passato.  I cosiddetti “classici” sono e rimangono i riferimenti ai quali tendere per l’evoluzione intellettuale, culturale e artistica dell’intera specie umana.  Così anche per i balletti esistono dei precisi riferimenti classici che vengono chiamati di repertorio in quanto entrati a pieno titolo a far parte della storia del balletto.  Questi rispondono, oltre che ad una istanza per così dire storica, letteraria e filosofica anche ad una esigenza di carattere estetico e di codificazione dei passi e delle figure che li caratterizzano.  Balletti quali “Il lago dei Cigni”, “Giulietta e Romeo”, “Cenerentola”, “Coppelia”, “Schiaccianoci”, “Giselle”, Don Chisciotte”, solo per citare alcuni esempi eccellenti, hanno fatto e continuano a fare la storia del balletto e la loro conoscenza è imprescindibile da qualunque forma di danza fatta in modo professionale.
Lo studio di questi balletti di repertorio contribuisce alla formazione del danzatore e della sua coscienza e conoscenza del balletto; è impossibile pensare la figura di un danzatore senza la conoscenza da parte di questo del repertorio classico che costituisce la stessa valorizzazione delle doti tecniche del danzatore.